Ulivisti, John & John
non chiedono
il ritiro dall'Iraq
di Davide Giacalone

Gli uomini della sinistra italiana sono volati a Boston, per assistere e partecipare alla sfida che John Kerry e John Edwards hanno lanciato al presidente Bush. I due democratici rappresentano la sinistra americana, così come la rappresentò Clinton, da qui la voglia di mostrare una qualche corrispondenza politica. Con Clinton e Blair, ricordate, si parlò di "Ulivo mondiale".
Ma, a ben vedere, le cose stanno in modo assai diverso. Sul terreno della politica estera, ad esempio, le differenze fra il team democratico ed il presidente uscente si devono cercare con il lanternino, fra le pieghe del programma. Di certo l'accoppiata John & John non chiede il ritiro dall'Iraq, al contrario di quel che, invece, propone la sinistra italiana. Non parliamo poi di Blair. Dunque, ci sono enormi differenze d'idee e di programma fra la sinistra italiana e quella americana, a cominciare dal fondamentale terreno della politica estera.
Che, puntualmente, ha guastato la festa della vigilia sulla presunta identità: una parte della sinistra si è detta pronta a rivedere la posizione sull'Iraq, allineandosi ad un interventismo sul quale il candidato Kerry non ha alcun dubbio né esitazione, mentre un'altra consistente parte della sinistra stessa rifiuta di riconoscere l'evidente sensatezza di quella posizione. Certo, dire che l'Italia può restare in Iraq solo se vince Kerry sembra più uno scherzo che una posizione politica seria, ma è già meglio del rifiuto fin qui opposto a considerare interessi e doveri internazionali del nostro Paese.
Sbaglierebbe, però, chi vedesse qualcosa di drammatico in questa spaccatura, che, anzi, è salutare. Perché la sinistra sia capace di governare un paese dell'occidente democratico, il che è nell'interesse di tutti, comunque la si pensi, è necessario che abbandoni estremismi e posizioni propagandistiche, così come pacifismi fuori dalla storia e dalla realtà. E questo vale ancora di più nel giorno in cui nuove minacce giungono, rivolte specificamente all'Italia.

29/07/2004