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di Angelo Pezzana da Libero

Pace e democrazia
di Davide Giacalone

I perchè palestinesi
di Flavio Pasotti

Palestina, l'utopia della pace
di Ottavio Lavaggi

Ho l'impressione che in Palestina la pace non ci sarà per lunga pezza, per il semplice fatto che l'odio è troppo forte per un paese così piccolo. Due popoli che coesistono schiena a schiena in un'area molto ridotta, convivono senza fare a botte solo se c'è fiducia reciproca. Proprio la cosa che manca.

Attenzione, alla pace tra Stati ho sempre creduto, e difatti, dopo l'Egitto, è stata la volta della Giordania, e nulla osta (in teoria) che un giorno si faccia pace con Siria e Libano. Ma alla pace in Palestina non credo, purtroppo. Da un lato perchè i palestinesi sono "come sono", in gran parte perché vengono utilizzati come marionette: se non ci fossero, molti paesi arabi probabilmente cercherebbero di inventarli. Essi rappresentano un problema insolubile che suscita passioni fortissime, che distrae i telespettatori arabi dai problemi di casa loro. Sono un'ottima valvola di sfogo a buon mercato.

Evidentemente, per i paesi arabi, l'idea che i palestinesi diventino democratici e prosperi sarebbe blasfema: cesserebbero di essere una valvola di sfogo e farebbero sorgere pericolose idee oltre confine. E poi l'idea di uno Stato Palestinese a Gaza e in parti di Cisgiordania non è una "viable solution.

In conclusione: siamo di fronte ad una maccanismo infernale difficile da smontare.

25/03/2004