L’estinzione dei libretti al portatore: una norma giusta che si trasforma in un regalo all’oligopolio bancario
di Davide Giacalone

Entro la fine di gennaio tutti i libretti bancari "al portatore", che abbiano un saldo superiore a 12.500 euro, dovranno essere estinti, pena pesanti sanzioni. Giusto o sbagliato che sia, comunque quasi nessuno lo sa.

Le nuove norme non sono altro che il recepimento di direttive europee, miranti a colpire il riciclaggio, quindi l'uso di denaro contante. E siccome i libretti al portatore sono equiparabili a denaro contante, ecco il divieto a possederne per valori superiori ad un certo tetto. Capita, però, che in Italia i possessori di quei libretti siano prevalentemente gli anziani ed i giovanissimi. I primi perché non hanno ragione di attivare un conto corrente solo per depositare i risparmi e prelevarne, con il contagocce, di tanto in tanto; i secondi perché spesso ricevono il libretto in regalo dai nonni, con una sollecitazione al risparmio che sa di piccolo mondo antico. Ebbene, queste due categorie, che magari mettono piede in banca una volta ogni sei mesi, detengono la gran parte dei 18 milioni di libretti. Poi, certo, ci saranno anche i riciclatori, gli occultatori di contante, che, con ogni probabilità, sono anche gli unici ad essere informati sulla nuova legge.

Cosa si deve fare per adeguarsi e non incorrere in sanzioni? Si estingue il libretto e si apre un conto corrente. Il che significa che la legge obbliga il risparmiatore a diventare cliente di servizi che le banche erogano a prezzi troppo alti. E' giusto, questo? E' giusto costringere le persone a finanziare controvoglia un trust, quello bancario, dove la concorrenza non si sa cosa sia? A questo si aggiunga che se (come capiterà in moltissimi casi) il risparmiatore si ritroverà con in mano un libretto contenente, mettiamo, centomila euro, che non ha chiuso perché non ne sapeva niente, la sanzione arriva dopo un iter fatto di segnalazione della banca al ministero dell'economia, contestazione da questo mossa al risparmiatore, memoria difensiva, emanazione di un decreto che potrà essere portato innanzi al tribunale ordinario. Da qui comincia il viaggio nell'inferno della giustizia italiana.

I nonni stiano attenti, quel regalo può trasformarsi nella più diseducativa delle esperienze.

18 gennaio 2005