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Che si vari o no l'amnistia chiesta da Karol Wojtyla è importante
salvaguardare la dignità del Parlamento
di Davide
Giacalone
Oramai sono solo scioperi della sete, non più della
fame. Sembra che il vecchio (mai anziano) maestro di visibilità politica
abbia dovuto abbreviare i tempi, adeguandoli a quelli dei media odierni.
Fra una settimana si saranno dimenticati dei funerali papali, come si
può pretendere che si parli, per un mese, di un quale che sia tema serio?
Quindi si mette la pistola della sete sul tavolo, e si annuncia il botto.
Pochi se n'avvedono, pensando sia sempre la stessa storia, poi passano
le ore, i giorni, il vecchio non molla, Wojtyla sarà sotto terra, e,
ad un certo punto, tutti saranno presi da fretta e concitazione.
Prima di allora (poche ore) c'è ancora spazio per dire qualcosa. E'
assolutamente vero che a chiedere l'amnistia fu Giovanni Paolo II. Ed
è altrettanto vero che i parlamentari applaudirono in coro, e sempre
in coro, in questi giorni, piangono la perdita di cotanta guida morale.
Da laico, però, non mi rammarico del fatto che il Parlamento non abbia
seguito le parole di un capo religioso. Sapendo Marco Pannella non meno
laico, passo al quesito più interessante: è un bene od è un male, è
giusto o non lo è varare l'amnistia? Credo che sarebbe stato un provvedimento
egregio ed ammirevole se fosse giunto a compimento di una seria riforma
della giustizia, intendendosi per tale sia una riforma dell'ordinamento
giudiziario adeguata ad un sistema accusatorio, sia una riforma dei
codici e delle procedure, in modo da avere pene certe ma razionali e
tempi ragionevoli, con termini perentori tanto per il cittadino quanto
per chi amministra giustizia. In quel contesto l'amnistia sarebbe servita,
anche, ad evitare che sul nuovo sistema si abbattesse la frana della
fanghiglia arretrata.
Così non è stato, a causa delle resistenze corporative che bene hanno
accompagnato l'ignavia riformista della maggioranza. In questa (deprecata)
condizione, l'amnistia è ancora cosa buona e giusta? In questa condizione
serve "solo" a porre rimedio al sovraffollamento delle carceri ed a
trasformare in archiviazioni per amnistia quelle che sono e saranno
archiviazioni per prescrizione. Il sistema continua e continuerà a non
funzionare. Tutto sommato, sì, penso che andrebbe ugualmente varata.
Benché la si dovrebbe salutare con cordoglio e non con gioia. Ma c'è
qualcosa che viene prima, ed è la dignità del Parlamento. Pendono delle
proposte, il tema dell'amnistia è comunque all'attenzione collettiva,
la sete di Pannella arde anche la nostra gola: abbiano la dignità di
dare una risposta. Evangelicamente: che il sì sia sì ed il no sia no.
7 aprile 2005

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