Appuntamento mercoledì a Roma
per l'incontro nazionale contro il declino

Cominciamo con un po' di cronaca, per chi ancora non ci conosce. Da quasi due anni un gruppo di amici, riuniti sotto la sigla di questa associazione, lavora per porre le basi di un movimento politico che rimetta in discussione le regole della politica italiana. Siamo convinti che solo un sistema istituzionale diverso, che noi chiamiamo "Terza Repubblica" potrà esprimere una politica economica e sociale in grado di arrestare il declino del Paese.

In questo tempo il movimento è cresciuto ed ha avuto più volte l'attenzione della stampa nazionale. Abbiamo incontrato politici ed esponenti delle professioni e delle associazioni sindacali, discusso sul nostro sito, stimolato la nascita di circoli territoriali. Alcune nostre tesi, come la denuncia del declino, erano considerate un'eresia e oggi sono comunemente accettate. Siamo stati tra i primi a dire che il federalismo, così come si sta realizzando per la sedimentazione degli errori compiuti da entrambi gli schieramenti politici, è solo un danno per il Paese. Puntiamo fortemente sull'integrazione europea. A costo di apparire dei sognatori, rilanciamo lo slogan "Stati Uniti d'Europa", nella convinzione che il superamento degli stati nazionali rappresenti l'unica soluzione possibile per Eurolandia in tempi di globalizzazione.

Il nostro lavoro trova ora sbocco in un evento nazionale: la manifestazione sul tema "Contro il declino: più Stato, più Mercato più Europa; le occasioni mancate della globalizzazione e l'illusione federalista", presentata su questo stesso sito.

Per Società Aperta, l'azione politica di lungo respiro per la costruzione della Terza Repubblica e la ricerca di ricette concrete anche di breve periodo contro il declino devono procedere di pari passo. Innanzitutto perché questo movimento si riconosce nella matrice riformista ed è quindi nella sua logica cercare sempre e comunque di fare quanto possibile per migliorare la situazione, senza subordinare questo impegno ai tempi della politica. Inoltre l'azione per il cambiamento delle regole (che è sfociata nella proposta di una Assemblea Costituente in parallelo con la prossima legislatura, presentata nel corso dell'incontro del 14 settembre 2004) deve marciare parallelamente alla elaborazione di coraggiose ricette economiche. Dialogando con numerosi esponenti della classe dirigente del Paese, senza pretendere né di proporre ricette esclusive, né di ricevere da tutti gli interlocutori un consenso preventivo alla sue tesi, Società Aperta cerca di far crescere la consapevolezza della dimensione dei problemi. Qualunque sia il tema sul quale lavoriamo, dobbiamo avere la lucidità di guardare oltre, sfuggendo alle insulse polemiche che avvelenano la quotidianità della politica italiana.

28 gennaio 2005