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La Storia insegna. Se la si studia
di Davide
Giacalone
Chi liberò l'Italia? Qual è il nesso tra Resistenza
e Costituzione? attenzione ai falsi miti... Sessant'anni dalla Liberazione,
eppure ancora polemiche. Una delle ragioni risiede nella pessima abitudine
di raccontare la storia in modo mitico e di parte, finendo con l'occultare
i problemi e, quindi, la lezione che se ne può trarre. L'Italia fu liberata
dalle truppe anglo americane, impegnate in una guerra per combattere
il governo che gli italiani si erano dati. Fummo liberati dall'occupazione
nazista, cioè dai nostri alleati del giorno precedente, ma fummo liberati
anche da noi stessi. E' singolare, davvero, che a ritenersi paladini
e tutori unici di quella liberazione siano gli stessi che non perdono
occasione per accusare ogni impiego di truppe americane fuori da quel
Paese.
Alla nostra liberazione contribuimmo, con l'azione dei partigiani. A
quelle formazioni prese parte il mondo laico e liberaldemocratico, con
Giustizia e Libertà, il mondo cattolico, con i gruppi di Mattei e Taviani,
certamente il mondo comunista, ma anche quello monarchico ed antifascista,
con Edgardo Sogno. Il fascismo è il passato di tutti, l'antifascismo
è patrimonio di tutti, tranne che dei fascisti. Molti partigiani si
mossero con il sogno di portare il comunismo in Italia. Il fatto che
sia a noi oggi evidente quanto il comunismo non abbia avuto nulla da
invidiare al nazifascismo, non diminuisce il valore della loro scelta.
Si vuole che la Costituzione sia legata a quella fonte resistenziale,
e, quindi, sia intoccabile. Ma quella Costituzione intoccabile è già
stata toccata molte volte, e spesso da quanti oggi la ritengono intoccabile.
Il che significa che ci si può ben dividere sull'opportunità o meno
di certe riforme costituzionale, ma farne un tabù è una sciocchezza.
Ecco, se la storia si provasse a studiarla e conoscerla, anziché tirarsela
a casaccio dietro la schiena, non sarebbe un male.
26 aprile 2005

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