Economia       Politica   Internazionale   Giustizia   Grandi temi Cronache ipertestuali
Una nuova fase per valorizzare la nostra presenza sul territorio
di Massimo Ursino

Dopo oltre un anno di attività di Società Aperta è necessario porsi il problema di come organizzare e strutturare l'associazione.

Questa prima fase di vita di Società Aperta è stata caratterizzata da una attività che ha privilegiato il lavoro su temi e contenuti grazie all'impegno di un nucleo ristretto di persone. Il lavoro svolto in questo periodo ha prodotto l'elaborazione di una serie di documenti che hanno caratterizzato il profilo di Società Aperta; questa prima fase ha visto operare Società Aperta come un laboratorio di idee e di proposte.

Da quando (giugno/luglio) abbiamo però iniziato a presentare all'esterno Società Aperta (incontri pubblici, pagine sui quotidiani) abbiamo riscontrato un interesse crescente da parte di singoli, gruppi e associazioni che hanno manifestato a vario titolo la volontà di partecipare alle attività di Società Aperta, determinando le condizioni per cui si è formato il primo nucleo di un movimento di opinione, che ha iniziato a mettere radici in diverse aree geografiche e contesti sociali; ciò ha portato sia all'apertura di alcuni circoli (Bologna, Venezia, Firenze, Arezzo, Prato, Livorno, Pisa, Bergamo, Padova) che all'avvio di una serie di incontri con associazioni under 35 che hanno mostrato un grande interesse per le nostre attività.

In particolare con tre associazioni di giovani (DyalogUE, Grandangolo e LiberalCafe) abbiamo sviluppato un progetto per costituire un gruppo giovanile di Società Aperta, che avrà come primi obiettivi quelli di organizzare, presumibilmente il prossimo marzo, una manifestazione pubblica sul tema della ricaduta sui giovani del declino economico e della crisi della politica; altro obiettivo sarà invece quello di organizzare una serie di corsi di formazione politica.

Il passo successivo che ci stiamo avviando a fare è quello di costruire una rete di circoli sul territorio che possa consentire una ulteriore crescita e sviluppo dell'associazione sia in termini qualitativi che quantitativi.

Il percorso compiuto in questi 18 mesi, laboratorio, movimento di opinione, rete di circoli, deve essere inteso come parte di un progetto unitario dove i vari passaggi non si sostituiscono gli uni agli altri, ma hanno un valore aggiuntivo rispetto al lavoro precedente. In questo senso il ruolo dei circoli potrà rivestire un ruolo estremamente importante sia come contributo di analisi e di proposte che come strumento di crescita di interesse e consenso attorno a Società Aperta.

Tutto questo ci impone di dare delle risposte in termini di organizzazione e strutture anche riadattando quanto previsto dallo statuto attuale. Dobbiamo affrontare e regolamentare i criteri di apertura dei circoli locali, definire le modalità di adesione a Società Aperta, stabilire nuove modalità per l'elezione degli organismi dirigenti, anche in considerazione della necessaria rappresentanza dei Circoli. Dalle prime riflessioni fatte il concetto che sembra essere più adattabile alla situazione che si è determinata sembra essere quello della rete dei circoli territoriali, concetto peraltro già presente nel vecchio statuto. In altre parole non immaginiamo una adesione diretta a Società Aperta bensì una adesione ai circoli territoriali che insieme costituiranno l'associazione nazionale, i cui vertici saranno eletti dai rappresentanti dei singoli circoli.

Questa nuova fase della vita di Società Aperta dovrà sicuramente comportare, per portare a compimento il progetto organizzativo e contribuire alla crescita della associazione, un maggior impegno da parte del nucleo fondante dell'associazione. In tal senso il direttivo provvisorio che è stato costituito e l'affidamento di una serie di incarichi ai singoli componenti rappresentano il primo passo verso una maggiore assunzione di responsabilità da parte dei suoi componenti. Il giornale on line di Società Aperta che stiamo preparando, e che vi sarà successivamente illustrato, ha un ruolo importante per favorire il lavoro comune tra noi, con i circoli territoriali e verso l'esterno.

Per affrontare questo nuovo impegno riteniamo che si debba passare attraverso una fase che potremmo chiamare costituente, durante la quale dovremo definire il nuovo Statuto, con un gruppo di lavoro costituito ad hoc. Nel frattempo, per non disperdere il patrimonio di contatti attivati, pur non avviando un vero e proprio tesseramento procederemo a raccogliere adesioni attraverso la sottoscrizione di una scheda di partecipazione.

Le adesioni formali saranno invece avviate non appena sarà stato varato il nuovo Statuto di Società Aperta.

Roma, 13 dicembre 2004


Società Aperta: Via della Consulta, 50 - 00184 Roma tel. 064745514