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Il nuovo libro di Giovanni Paolo II è la buona occasione per chiarire una storia ancora senza fine
di Davide Giacalone

Giunge in libreria il nuovo libro di Giovanni Paolo II, "Memoria ed identità". L'autore riflette sul fatto che dietro la mano di Alì Agca, il turco che tentò di ucciderlo, doveva esserci un mandante. I due, il mancato assassino ed il mancato defunto, si sono parlati, e Giovanni Paolo ha colto i dubbi di Agca, che ancora non si spiega come mai non sia riuscito nel compito affidatogli. Forze e volontà superiori? Su questo rifletta il Pontefice, noi ci dedichiamo a cose più terrene.

Qualche tempo fa è stato pubblicato un libro interessantissimo, scritto da Ferdinando Imposimato. L'autore fu magistrato inquirente, si occupò della "pista bulgara", ne ebbe un fratello assassinato (ma allora si disse che era stata la camorra), poi divenne legale della famiglia Orlandi. Le cose che racconta sono serie, documentate, sebbene non vi sia stato nessuno disposto a discuterle.

Di quei fatti rimangono non spiegati i legami fra i "Lupi Grigi" turchi ed i servizi segreti dell'est comunista, a cominciare da quelli bulgari; rimangono misteriosi i contorni del rapimento di Emanuela Orlandi, e gli svolgimenti successivi, tenuti celati al pubblico; rimane coperta da omertà la vicenda che portò alla morte di due guardie svizzere, frettolosamente seppellite come se fra loro vi fossero rapporti inconfessabili. E, invece, il filo rosso potrebbe essere proprio la penetrazione dei servizi comunisti in Vaticano, l'acquiescenza a questo di una parte delle gerarchie, e la non emersa guerra portata alla politica di Giovanni Paolo II. In altre parole, quel che non si è ancora raccontato è il vero succo della storia, svoltasi tutta all'insegna della Guerra Fredda e del ruolo non univoco del Vaticano.

L'odierno Pontefice ha più volte dimostrato di essere persona prudente, ma determinata, certamente lucido, sicuramente consapevole. E' lui, oggi, a far riemergere il caso di Alì Agca, un professionista dell'assassinio che ha saputo recitare alla perfezione la sua parte, pagandone il prezzo. I teologi investighino la connessione con l'ultimo segreto di Fatima. Tutti gli altri, però, non perdano l'occasione per squarciare il buio della nostra stessa storia. Già, perché, in questo come in altri casi, una storia non conosciuta è anche una storia non terminata.

23 febbraio 2005


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