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Carceri e giustizia vergogna bipartisan
di Davide Giacalone
Il suicidio, dai contorni oscuri ed inquietanti, del sindaco di Roccaraso, uno delle migliaia di presunti innocenti che diventano detenuti nel corso di mere indagini, ha riacceso i riflettori sul mondo carcerario. Le cronache riferiscono di una dura protesta a Regina Coeli, carcere romano.
Ma Regina Coeli non doveva essere chiuso? Quel carcere vecchio, fatiscente, sovraffollato e disumano non doveva aver chiuso i battenti? Un paio d'anni fa i giornali pubblicarono anche la sua futura destinazione: un museo. Dell'orrore, suppongo. Invece no, è ancora lì, e dentro si trova sempre la solita metà di persone che non saranno mai condannate a niente, ma che già sconta la pena.
Allora, sia chiaro a chi ci ascolta, in questi giorni non è successo niente e niente sta accadendo in queste ore. E' normale amministrazione, suicidi compresi. Capita solo che, adesso, ci si degna di guardare.
Il ministro è in allarme, l'opposizione protesta. Già, ma dove erano, maggioranza ed opposizione, quando nessuno di loro s'occupava del pianeta giustizia, che è un pianeta ingiustizia? Non discussero animatamente, dopo che il papa si era recato in Parlamento, per denunciare anche questo scandalo? Che hanno fatto? Niente, come niente accade. Solo cronache di fine agosto. Cronache, a dire il vero, disonorevoli.

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