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Alla conquista della Cina
di Enrico Cisnetto

Guardare "alla" Cina, piuttosto che guardarsi "dalla" Cina. Si merita un bravo Roberto Colaninno, che con lo sbarco in grande stile della Piaggio in terra cinese diventa protagonista di quella vera e propria rivoluzione copernicana che, per fortuna, si sta diffondendo tra le imprese italiane, e che ora deve contagiare anche la politica. La nazione più popolosa del mondo è ormai protagonista di tutti i dibattiti sulla nostra economia: fino a qualche mese fa era dipinta esclusivamente come una minaccia in grado di rubarci - più o meno correttamente - quote di mercato nel mondo, ora invece è anche (e sta diventando soprattutto) l'ancora di salvezza, il mercato del futuro. Le aziende già internazionalizzate stanno capendo che proprio la collaborazione con l'agguerritissimo concorrente è la chiave del loro successo. Una conversione non semplice, né da accettare né da mettere in pratica. Non si tratta solo di andare a produrre dove costa meno, ma di mettere basi solide su quel mercato prima che lo facciano gli altri, capendone le peculiarità e cogliendone le straordinarie opportunità.
Per questo è emblematica la parabola della Piaggio, che ha rilanciato la sua esperienza cinese attraverso un'alleanza con la Zongshen (produrranno 300 mila scooter). La Vespa in Cina c'è dal '92, precorrendo i tempi, ma un approccio sbagliato ha trasformato l'esperienza in un fallimento. Ora, facendo tesoro di quell'errore, la nuova proprietà ci riprova. Forse Colaninno sarà più accorto e più fortunato dei suoi predecessori, ma per lui e per tutti gli altri che vorranno imitarlo non è il caso di affidarsi solo alla fortuna. In questa sfida cultural-industriale così decisiva, gli imprenditori non possono essere lasciati soli. Le iniziative a sostegno di chi cercherà di arrivare oltre la Muraglia devono essere coordinate e supportate anche dalle istituzioni. Quale occasione migliore del prossimo viaggio di Carlo Azelio Ciampi a Pechino, per segnare la svolta politico-diplomatica dei rapporti con i cinesi? Una mossa indispensabile in un paese in cui la politica è ancora decisiva nella gestione dell'economia. Almeno in questo frangente l'Italia deve dimostrare di aver imparato a far sistema. Senza esagerare, è l'ultima possibilità.

29/04/2004


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