Un artefice della "rifondazione cristiana"o un fautore del ritorno alla rigidità curiale?
Cacciari, Casson, Brunetta, Alemanno, Rondolino e il Riformista

La nomina del nuovo Papa riscuote consensi, ma anche riserve. A tracciare un profilo del nuovo Papa Benedetto XVI è Vittorio Messori sul Corriere della Sera; nell'articolo dello scrittore cattolico ci sono parole di elogio per il nuovo Pontefice, con il quale nel 1984 ha collaborato per il libro "Rapporto sulla Fede". C'è stupore invece nell'editoriale di Renato Farina su Libero: dipinto come il Grande Inquisitore, Joseph Ratzinger potrebbe essere ricordato come il Papa della gioia e della riconciliazione con Cristo. Riportando alcune citazioni, Farina dà peso al lato umano di Benedetto XVI, chiamato a custodire la fede in nome di una "Rifondazione Cristiana". Un commento piuttosto critico alla decisione della Curia viene invece da un editoriale di Ezio Mauro; il direttore di Repubblica ricorda come il Conclave si sia aperto già con un accordo di massima sul nome di Ratzinger. Secondo Mauro, non sono stati raccolti gli indirizzi delle frange più aperte della Chiesa; le impressioni, confermate anche dal discorso di apertura del Conclave, fanno pensare ad un pontificato nel segno della rigidità dogmatica e di un ritorno all'ordine per la Curia. Da segnalare anche l'analisi di Giuliano Ferrara: nel suo lungo articolo il direttore del Foglio parla di Benedetto XVI come un papa moderno ma non modernista; capace di dialogare con il mondo laico, forte della sua padronanza della fede e della dottrina cristiana.



20 aprile 2005