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Calipari morì per un errore, ma la gestione della vicenda indica
un "disallineamento" tra Roma e Washington Annunziata su La Stampa e D'Avanzo su Repubblica La probabile conclusione assolutoria dell'indagine
affidata alla commissione congiunta Italia - Usa sulla morte di Nicola
Calipari ha indotto alcuni commentatori a concentrarsi sugli aspetti
più delicati della vicenda, che non riguarderebbero tanto le modalità
della morte del funzionario, con ogni probabilità dovuta a una somma
di errori, ma il contesto in cui ha dovuto operare: "Le nostre prassi
hanno spinto Nicola Calipari ad agire in condizioni avventurose", ha
scritto Giuseppe
d'Avanzo su Repubblica del 15 aprile 2005.E Lucia
Annunziata, sulla Stampa, parla di un sostanziale "disallineamento"
tra Roma e Washington nella gestione delle vicende irachene, in un contesto
in cui il "valore marginale" del rapporto privilegiato con Berlusconi
si riduce. |