Il berlusconismo sta tramontando. Ma il centrodestra ha un'alternativa?
Da un articolo del Secolo d'Italia parte una polemica a tutto campo

Il day after nella maggioranza sembra essere più duro che mai. Un articolo pubblicato sul Secolo d'Italia ha reso infuocato l'ultimo Consiglio dei Ministri, facendo incrinare i rapporti, già tesi, tra il premier Berlusconi e il ministro degli Esteri Fini. Il giornale di An avrebbe parlato di "fine del berlusconismo", sancito dal recente intervento del premier a Ballarò. Oltre alla inevitabile lite tra i due leader, la polemica ha innescato la reazione del partito di Fini, intenzionato a chiedere la crisi di governo ed, eventualmente, le elezioni anticipate.

La crisi è stata fotografata da una nota di Massimo Franco sul Corriere della Sera: il "partito parallelo" dei seguaci di Berlusconi farebbe resistenza all'interno dell'asse An-Udc ad un'eventuale fine del berlusconismo.

Tuttavia la critica più serrata al Presidente del Consiglio viene dalla cosiddetta stampa di area. Sull'Indipendente, quotidiano diretto da Gennaro Malgieri, un articolo di Alessandro Campi parla di tramonto del berlusconismo, inteso come stile e metodo politico. Il premier non riuscirebbe più ad intercettare gli umori di anti-statalismo e rinnovamento che lo portarono a vincere le elezioni nel 94 e nel 2001. Toni meno aspri, ma pur sempre critici anche sul Foglio di Giuliano Ferrara.


a cura di Alessandro Marchetti
8 aprile 2005