L'esistenza di un presunto "Stato occulto" diventa l'alibi per la sconfitta del Cavaliere
L'intervista di Berlusconi e le dichiarazioni di Guzzanti

L'intervista rilasciata a Tino Oldani di Panorama da Silvio Berlusconi all'indomani delle elezioni regionali ha suscitato, come spesso accade alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, un certo clamore. Non tanto per la scontata volontà del Premier di minimizzare il dato politico emerso con la sconfitta della Cdl in 11 regioni su 13, quanto per le affermazioni del Cavaliere sul presunto "Stato occulto mascherato di legalità" che la sinistra avrebbe creato in Italia avvalendosi della tacita collaborazione di giornali, tv, magistrati e del mondo della scuola e dell'università. L'intervista è stata ripresa anche da Sergio Rizzo del Corriere della Sera. Nell'articolo, Rizzo riporta le dichiarazioni del senatore azzurro Paolo Guzzanti, secondo il quale l'idea originaria di uno Stato parallelo da affiancare a quello "emerso" si può far risalire a Benito Mussolini. Essa sarebbe poi stata mutuata dal Pci di Palmiro Togliatti e, messa finalmente in atto dalla sinistra attraverso la cosiddetta "generazione del '68", vedrebbe coinvolti oggi addirittura 10 dei 15 giudici della nostra Corte Costituzionale.


7 aprile 2005