L'Ipi presenta il suo rapporto sull'informazione nel mondoe sottolinea il ruolo anomalo di Berlusconi sui media italiani
Il documento dell'International Press Institute

E' stato pubblicato il rapporto annuale dell'International Press Institute sulla libertà di stampa nel mondo. Il documento, che analizza la situazione in 191 tra Stati e territori, sottolinea come lo scorso anno sia stato un annus horribilis per le statistiche sul numero di giornalisti uccisi, con un bilancio tra i più pesanti da quando l'Istituto ha cominciato a stilare tali rapporti. Interessante anche la rilevazione secondo cui Bangladesh, Bielorussia, Haiti, Gambia, Messico, Filippine e Ucraina si ritroverebbero accomunati dall'essere i Paesi in cui la magistratura è "meno capace" di individuare i responsabili degli omicidi dei giornalisti.

Nella parte del rapporto dedicata ai singoli Paesi, si sottolinea ancora una volta come l'Italia sia l'unico Stato europeo in cui il capo del governo, cioè l'uomo che può esercitare il maggior potere di controllo sui media di Stato, è allo stesso tempo il proprietario del maggior gruppo televisivo e d'informazione privato.


23 marzo 2005