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Vota a sinistra, ha più fiducia nella destra, ma per quasi due
terzi si colloca al centro
La classe dirigente secondo un sondaggio
Il Mondo- Swg
La classe dirigente del Paese, composta da professionisti,
imprenditori e manager d'azienda, tende ad orientarsi nelle prossime
regionali con maggiore favore verso il centrosinistra rispetto alle
precedenti elezioni dello stesso tipo. Ma dall'indagine Swg pubblicata
dal settimanale Il Mondo datato 25 marzo, emerge che due terzi degli
interpellati si collocano in un'area di centro e che molti non hanno
fiducia né nell'uno né nell'altro schieramento.
Il 95% degli interpellati è intenzionato ad andare a votare, riporta
l'indagine commentata da Pier Paolo Bollani e titolata sulla copertina
del Mondo "La classe dirigente voterà a sinistra". La percentuale degli
interpellati intenzionati a votare per un candidato di centrosinistra
alla presidenza della regione è del 51% (rispetto al 47% del 2000).
Mentre il centrodestra avrà solo il 45% dei suffragi (contro un precedente
50%) ed un 4% si orienterà altrimenti. Ma alla domanda "Lei politicamente,
dove si collocherebbe più facilmente?" solo il 37% si orienta sulle
ali (20% a sinistra e il 17% a destra) mentre il centro riscuote il
63% dei consensi, articolati tra un 25% di centrosinistra, un 23% di
centrodestra e un 15% di "centro centro".
Il vantaggio per la sinistra si rovescia in un'altra domanda del sondaggio:
il 39% dichiara di avere fiducia nella maggioranza che sostiene il governo,
mentre solo il 34% fa questa dichiarazione a favore dell'opposizione.
Nel complesso il risultato è magro per entrambi gli schieramenti, che
di fatto risultano entrambi minoritari: esiste almeno un 27% che non
è disposto ad avallare né questa maggioranza né la possibile alternativa
nell'ambito dell'attuale sistema istituzionale.
a cura di Donato Speroni
18 marzo 2005

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