La Revisione del Patto di stabilità non ferma il declino perché non incide sulle carenze dei sistemi produttivi
Le preoccupazioni di Alesina, con una chiosa di Macaluso su Siniscalco

La riforma del Patto di Stabilità europeo sta facendo molto discutere gli osservatori italiani; se non altro per le grandi aspettative che una revisione degli accordi comporterebbe in fatto di rilancio dell’economia. Viva preoccupazione ha espresso, a questo proposito, il professor Alberto Alesina, che in un recente intervento sul Sole24ore, ha messo in dubbio l’utilità delle proposte presentate dalla Commissione europea. Troppa retorica e poche idee. Questi secondo l’economista, i limiti del lavoro che viene da Bruxelles: le vere riforme di cui ha bisogno l’Europa devono necessariamente passare per gli incentivi alla concorrenza, sia nel settore bancario, che in quello dei servizi. Inutile, secondo Alesina, parlare di modello sociale europeo e di knowledge age society quando non si fa riferimento alle reali carenze dei sistemi produttivi nazionali. Ha risposto a queste osservazioni, Emanuele Macaluso, nella sua rubrica quotidiana sul Riformista. Per Macaluso quello che fa notare Alesina, ha già illustri autori: difatti, prima della nomina a via Venti settembre, il verbo della deregolamentazione e del controllo della spesa pubblica era predicato anche da Domenico Siniscalco.

a cura di Alessandro Marchetti

10 marzo 2005