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Aderiamo alla manifestazione "Dove sono finiti?"
Suscita profonda angoscia pensare alle sorti di chi, come questi giovani dieci giorni fa e come altri prima di loro, ha trovato la forza di esprimere pubblicamente in Iran il proprio grave dissenso verso una teocrazia di stampo dittatoriale, minacciosa e chiusa nei confronti di ogni forma di democrazia, spinta da folli ideologie antisemite e negazioniste.
La laicità degli Stati, la pace e la difesa dei diritti umani devono rappresentare la stella polare per l'impegno politico giovanile europeo e globale: per questo ammiriamo il gesto degli studenti di Teheran. Un gesto di protesta ma soprattutto di rifiuto del "buio storico" e del cieco integralismo, per la rivendicazione della libertà civile di opinione e per la ribellione contro palesi soprusi e irragionevoli ordini. Un esempio di responsabilità e coraggio, a costo forse della loro stessa vita.
Confidiamo nel progressivo aumento del numero e dell'intensità di queste nobili iniziative di solidarietà, che ci vedono uniti al di là degli schieramenti e che davvero possono permetterci di contribuire a cambiare in meglio i destini di intere società.
Con stima e sostegno,
Luca Bolognini
Presidente nazionale di Società Aperta Giovani
giovani@societa-aperta.org
www.societa-aperta.org
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