Nasce il Circolo di Bologna, ricordando Marco Biagi
"Dichiaro ufficialmente costituito il Circolo bolognese di Società Aperta, il primo in Italia. Siamo fieri di dare l'esempio. La città di Bologna ancora una volta si dimostra all'avanguardia, attenta ai cambiamenti e alle dinamiche politiche. Spero vivamente che dal nostro circolo possano partire segnali ed iniziative di grande portata che contribuiscano a far diventare Società Aperta un vero e proprio soggetto politico."
Alessandra Servidori, presidente del circolo bolognese ha così introdotto l'incontro di Società Aperta alla sala conferenze Baraccano di Bologna il 22 novembre. Il Circolo di Bologna segna infatti la svolta di Società Aperta da struttura monocentrica, come è inevitabile nella fase di avvio di un movimento, a rete di circoli che operano sul territorio.
La prima parte della serata è stata dedicata alla presentazione dell'ultima pubblicazione della Servidori: "Dal Libro Bianco alla legge Biagi: come cambia il mercato del lavoro", un saggio interessante che intreccia l'analisi del fenomeno Biagi con il rapporto personale, perché Alessandra Servidori è stata amica e stretta collaboratrice di Marco Biagi), senza tralasciare i risvolti sociali e politici scaturiti dalla tragedia.
Alla presenza della moglie e della sorella di Biagi, ne hanno discusso (in ordine d'intervento) Enrico Cisnetto, presidente di Società Aperta, Gianfranco Polillo, all'epoca Capo Dipartimento per gli Affari Economici alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (incarico lasciato successivamente), Duccio Campagnoli, Assessore alle Attività Produttive dell'Emilia Romagna, Silvia Noè, presidente regionale della piccola industria - Api, Giuseppe Cremonesi, segretario regionale della Cisl, Massimo Gagliardi, responsabile delle pagine economiche del Quotidiano Nazionale - il Resto del Carlino, Giovanni Salizzoni, gia vice sindaco di Bologna.
La seconda parte della serata è stata interamente dedicata al dibattito politico e al ruolo di Società Aperta. L'appuntamento bolognese è infatti servito a ribadire come le due "facce" del declino, quella economica e quella politica, siano strettamente connesse e interagiscano paralizzando ogni moto riformatore. La vicenda della "Biagi", strumentalizzata sia dal centro-destra che dal centro-sinistra, ne è una drammatica testimonianza.
Nell'intenzione dei suoi fondatori, il circolo di Bologna nasce per portare sul territorio un nuovo modo di fare politica, per analizzare e risolvere i problemi legati alla modernizzazione dell'Italia.
Come ha notato Polillo, la forte presenza di pubblico, più di 130 persone ad un'iniziativa di questo genere, conferma il reale bisogno delle persone di confrontarsi sulle questioni urgenti del Paese.
La prossima occasione sarà l'incontro "Come costruire la Terza Repubblica - I Circoli di Società Aperta per lanciare un grande movimento di opinione" previsto per il 13 dicembre a Roma, finalizzato a lanciare il progetto di una rete di circoli che contribuiscano alla nascita di una nuova fase della vita politica.
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