Outsourcing: uno strumento da incentivare

In Italia il mercato dell'outsourcing cresce poco. I processi di esternalizzazione conquistano solo una parte di grandi aziende e della Pubblica Amministrazione - peraltro esigua rispetto al resto d'Europa - ma faticano a penetrare nel mondo delle Pmi.
D'altra parte, le esperienze già avviate dimostrano come questo strumento sia una leva strategica a supporto della crescita.
Una recente indagine realizzata su un campione di 800 manager europei e americani ha evidenziato che nella maggior parte dei casi il ricorso all'outsourcing è motivato, non solo dalla riduzione dei costi aziendali, ma anche dal maggior controllo sulla pianificazione, il miglioramento dei costi variabili e l'effettivo sviluppo dell'innovazione.
In Italia l'outsourcing può svolgere un ruolo chiave nell'accelerazione dei processi innovativi promuovendo la crescita delle Pmi sia in termini dimensionali che competitivi.
Per raggiungere questi obiettivi occorre, però, arrivare ad una visione d'insieme del fenomeno. Occorre raccordare le esperienze, raccogliere le forze e proporre nuove iniziative in grado di agevolare il ricorso all'outsourcing da parte di tutte le realtà interessate.

Per questo motivo, Società Aperta si fa promotrice di un CLUB DELL'OUTSOURCING inteso come luogo di scambio permanente tra imprese, associazioni di categoria, sindacati ed esponenti politici dove mettere in campo azioni positive volte ad incentivare la creazione della cosiddetta "economia delle reti", nuova frontiera del capitalismo nell'era della globalizzazione.

Il primo passo in questa direzione è stato fatto con la convocazione di un tavolo di confronto, che si è tenuto a Roma il 21 ottobre grazie all'iniziativa congiunta di Società Aperta e della multinazionale americana dell'informatica EDS.
Come incentivare il ricorso all'esternalizzazione? E' possibile inserire l'outsourcing in Finanziaria? Questi i temi affrontati da esponenti delle imprese, di associazioni di categoria, di agenzie di lavoro interinale, da rappresentanze sindacali ed esponenti politici intervenuti durante l'incontro, che si è svolto sotto la regia di Enrico Cisnetto, presidente di Società Aperta, e di Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare

Ecco le possibili strategie di intervento individuate:

  • Neutralità fiscale nelle scelte di outsourcing ed estensione al settore bancario dei benefici fiscali già concessi ad altri settori
  • Normative ad hoc per il settore pubblico a garanzia dei livelli occupazionali e dei diritti del personale
  • Incentivazione alla costituzione di realtà consortili per la fornitura di servizi di outsourcing alle piccole e medie imprese
  • Previsione dell'uso dei Fondi Europei per la riqualificazione del personale

Nei prossimi giorni verrà redatto un documento che sarà alla base della prosecuzione dell'iniziativa.
Tutti coloro che sono interessati all'argomento, che vogliono dire la loro o che intendono partecipare al "Club dell'Outsourcing" possono contattarci al seguente indirizzo segreteria@societa-aperta.org

Dicembre 2003