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La risposta dei sostenitori al documento di Società Aperta Enrico Cisnetto, contattato dai suoi lettori, risponde
Gli avvenimenti di questi ultimi giorni hanno portato alla ribalta uno dei temi politici che Società Aperta sta affrontando da tempo, la convocazione dell'Assemblea Costituente. Durante il summit di Confindustria, che si è tenuto a Vicenza il 17 e il 18 marzo, il presidente degli industriali italiani, Luca Cordero di Montezemolo, ha auspicato l'apertura di "una fase costituente", per far fronte alla "più brutta e lunga campagna elettorale del dopoguerra". Negli stessi giorni e sullo stesso tema, il movimento presieduto da Enrico Cisnetto ha pubblicato, su Sole 24Ore, Tempo e Giornale di Vicenza, il suo documento "Contro l'ingovernabilità. Tra Prodi e Berlusconi? Scegliamo l'Assemblea Costituente", in cui è espressamente richiesto l'avvio dei lavori parlamentari per l'apertura di un capitolo di totale cambiamento della politica nazionale e, più in generale, del Paese. Molte sono state le reazioni positive all'iniziativa di Società Aperta. Siamo stati contattati da lettori e cittadini comuni, che hanno voluto esprimere il loro sostegno e le personali congratulazioni per il progetto. Persone di tutte le età e di ogni categoria nel mondo del lavoro, dai giovani studenti ai dirigenti. Da ogni parte d'Italia, si è resa manifesta la percezione di disagio nei confronti dell'attuale classe politica nazionale, di come si sta avvicinando al 9 aprile, della genericità dei programmi elettorali, ma soprattutto dell'impresentabilità dei due candidati a Palazzo Chigi (gli stessi di dieci anni fa). "Il problema è l'attuale classe politica". Ha detto chiaramente un nostro sostenitore. E l'auspicio di molti è quello di ricondurre ad unità "le tante iniziative che qua e là sono nate per mettere in discussione un sistema politico che non funziona e che, di conseguenza, non è in grado di fronteggiare il sempre più preoccupante declino del Paese".
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