Le crisi di governo virtuali
del "bipolarismo all'italiana"


ANSA / GOVERNO: BOSSI; QUARTO MINISTRO A DIMETTERSI IN 3 ANNI
PRIMA DI LUI RUGGIERO, SCAJOLA, TREMONTI E 6 SOTTOSEGRETARI

(ANSA) - ROMA, 19 LUG - Millecentotrentacinque giorni di governo, ma quattro ministri e sei sottosegretari dimissionari. E' il bilancio del governo Berlusconi che, battuto il 5 maggio il record di longevità di Bettino Craxi (1.059 giorni), conta tra i ministri dimissionari tutti grossi calibri della sua compagine: Ruggiero dagli Esteri, Scajola dall'Interno, Tremonti dal Viminale e ora Bossi dalle Riforme. Ecco una breve cronologia dei cambiamenti dei tre anni dal giuramento dell'esecutivo. - 12 GIUGNO 2001. Il primo problema arriva già nel giorno del giuramento di viceministri e sottosegretari. Raffaele Costa, vice ministro del Welfare, non si presenta e in questo modo comunica il rifiuto dell'incarico. Il giorno prima, Gianfranco Micciché, annunciato sottosegretario all'Economia, era stato promosso vice ministro. - 21 GIUGNO 2001. Il sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Giorgetti lascia l'esecutivo per diventare presidente della Commissione Bilancio della Camera. Sarà sostituito il 7 marzo 2003 da Paolo Uggé. - 4 novembre 2001. Alla fine del primo anno di attività è la volta del sottosegretario all'Interno Carlo Taormina, costretto alle dimissioni dopo le critiche dell'opposizione ad alcune dichiarazioni molto polemiche contro una parte della magistratura. - 5 GENNAIO 2002. L'anno comincia con l'abbandono del primo 'grosso calibro', il ministro degli Esteri Renato Ruggiero, ex direttore generale della Wto. Alla base della rinuncia alcune dichiarazioni euroscettiche del governo, nei confronti delle quali il titolare della Farnesina aveva espresso contrarietà. Lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi assume l' interim del dicastero. - 14 NOVEMBRE 2002. Berlusconi nomina alla Farnesina Franco Frattini, che per il nuovo incarico lascia la poltrona di ministro della Funzione Pubblica a Luigi Mazzella. - FEBBRAIO 2002. Per una serie di dissensi, il ministro del Welfare Roberto Maroni priva di tutte le deleghe il sottosegretario Alberto Brambilla, che però fa ancora parte della compagine governativa. - 20 GIUGNO 2002. Il Consiglio dei ministri decide la revoca della nomina per il sottosegretario ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi, entrato pesantemente in polemica con il ministro Urbani. Sgarbi non è stato sostituito. - 3 LUGLIO 2002 - L'estate 'calda' prosegue con le dimissioni del ministro dell'Interno Claudio Scajola, in seguito alla pubblicazione sui giornali di una frase non felice, detta a Cipro davanti a dei giornalisti, sul giuslavorista Marco Biagi ucciso dalle Brigate rosse. Al Viminale arriva Giuseppe Pisanu, lasciando il ministero dell'Attuazione del programma. Il posto lasciato libero da Pisanu viene poi occupato dopo circa un anno dallo stesso Scajola, il 31 luglio 2003. - 18 GIUGNO 2003. Abbandono in sordina invece per il sottosegretario all' Economia Vito Tanzi, che lascia l'incarico per tornare a Washington, al Fondo monetario internazionale. Il 4 febbraio il dicastero di via XX settembre si era però rafforzato con la nomina a sottosegretario di Gianluigi Magri. - 11 LUGLIO 2003. Nuove tensioni quando il sottosegretario leghista alle Attività Produttive con delega al Turismo Stefano Stefani è costretto alle dimissioni, travolto dalle reazioni polemiche suscitate dalle frasi contro i tedeschi. Il cancelliere tedesco Schroeder aveva cancellato le vacanze in Italia. - 3 LUGLIO 2004. Dopo una serie di polemiche nella maggioranza, il governo perde un altro pezzo importante, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, costretto alle dimissioni. Dopo quasi due settimane di scontri, e dopo un temporaneo interim affidato a Berlusconi, la soluzione politica lascia il posto a quella tecnica e il posto di Tremonti sarà preso da Domenico Siniscalco. - 19 LUGLIO 2004. Arriva l'opzione di Bossi, che lascia il ministero delle Riforme per il seggio di parlamentare europeo. E' il quarto ministro a lasciare il governo Berlusconi nei suoi tre anni di vita. (ANSA).