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I prossimi incontri
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“I REPUBBLICANI AL CENTRO DEL CAMBIAMENTO”
Sabato 22 gennaio ore 10:00 - Teatro Sala Umberto - Via della Mercede n° 50 - Roma
Enrico Cisnetto interviene all’incontro nazionale per discutere delle prospettive dei repubblicani italiani.
In una situazione politica finalmente in movimento e con molti aspetti di novità si comincia ad intravedere un nuovo orizzonte ricco di potenzialità: si consolidano così le fondamenta per un percorso unitario dei repubblicani su una piattaforma politica finalmente condivisa; si può dare un contributo alla elaborazione di un progetto politico nuovo, che guardi oltre gli assetti dell’ultimo decennio, svincolato da una logica bipolare che ha costretto a scelte laceranti e innaturali; ci si colloca in un terreno “terzo”, capace di parlare al Paese intero, per riprendere quel ruolo di forza propulsiva pensante, calato nel merito dei problemi, libero da sudditanze obbligate.
L’incontro è organizzato da due sezioni romane del PRI ed è aperto alla partecipazione di tutti i repubblicani e di tutti i simpatizzanti.
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I risultati dei lavori
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“Al capezzale dell'ammalato Italia: analisi di una crisi non solo economica”
Mira Porte, 22 luglio 2010
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Il discorso del presidente di Società Aperta al convegno della Fondazione Liberal
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Salvare l’Italia. E contribuire a salvare l’Europa. Non sono davvero di poco conto gli obiettivi che dovrebbe darsi il nascente Partito della Nazione, che si spera possa finalmente trovare nella assise di Liberal a Todi il suo momento costituente. Un compito straordinario per una fase della vita repubblicana, a 150 dall’unità d’Italia, altrettanto drammaticamente straordinaria. Per questo auspico, e con me tutta Società Aperta, che il convegno di Todi – uno dei pochi momenti di dibattito vero in un sistema politico che ha perso il gusto e cancellato i luoghi del confronto – sappia compiere almeno tre decisivi passi.
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La posizione di Società Aperta in materia di Ogm
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Una provocazione. Magari eccessiva, ma anche salutare, è quella che ha visto protagonisti Giorgio Fidenato e Leonardo Facco - rispettivamente presidente di Agricoltori Federati e amministratore delegato di Movimento Libertario - con la loro decisione di impiantare, a Pordenone su suolo pubblico, sei semi di mais ogm. Proprio quegli “organismi geneticamente modificati” che per alcuni sono estremamente pericolosi, per altri inutilmente dispendiosi e solo per una sparuta minoranza una risorsa preziosa per il futuro. Eppure, in Europa una normativa comunitaria, dopo anni di ricerche, ha autorizzato gli agricoltori a piantare due tipi di sementi geneticamente modificate: il mais MON-810 e un tipo di patata. Forse la Comunità Europea non ha a cuore la salute dei cittadini o le tasche degli agricoltori? Ci riesce difficile crederlo.
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I risultati dei lavori
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Riforme istituzionali: un compito arduo ma essenziale per il Paese
Padova, 26 aprile 2010
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COSA C'È DIETRO L'ANGOLO
Lecce 24 aprile 2010
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Lettera aperta a Pier Ferdinando Casini
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Pubblicata da Liberal del 24 ottobre 2009
Caro Casini,
mi permetto di richiamare la Tua attenzione sulla necessità che l’unica opposizione seria presente in Parlamento, l’Udc, faccia in questa fase così convulsa e delicata della vita nazionale un salto di qualità nella sua modalità politica.
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Intervento di Enrico Cisnetto agli Stati generali del Centro
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Chianciano, 12 settembre 2009
Grazie, cari amici, dell’invito e dello spazio d’intervento che mi concedete nella mia veste di presidente di Società Aperta, un movimento d’opinione piccolo, ma qualificato e tenace che da anni, da molti anni, denuncia il declino economico, sociale, civile e morale dell’Italia e indica nel sistema politico che non funziona – quel bipolarismo becero e basato su false leadership che ha caratterizzato l’intero arco della Seconda Repubblica – la causa e insieme la conseguenza di questo inesorabile, drammatico, decadimento del Paese.
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Moderati di tutta Italia, uniamoci
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Venerdì 20 e sabato 21 febbraio si è tenuto a Todi il settimino seminario nazionale di cultura politica “DOVE SONO OGGI I LIBERI E FORTI?” organizzato dalla Fondazione Liberal di Ferdinando Adornato. La due giorni di riflessione politica che ha gettato le basi per il “Il manifesto dell’Unione di Centro per un nuovo tempo della Repubblica”, è mossa da un’esigenza ormai improcrastinabile, quella cioè di guidare l’Italia fuori dal tunnel della crisi.
“Il Paese è in declino e bloccato da vent’anni. Serve uno spirito di ricostruzione. Il valore da difendere è l’alternanza dei governi, non un astratto bipolarismo”, ha commentato Ferdinando Adornato.
Serve un ‘Partito della Nazione’ che non racchiuda in sé le caratteristiche della Margherita, né metta in evidenza uno ‘strabismo a sinistra. Dobbiamo mettere la prima pietra di un partito che nasce al di là delle persone" ha aggiunto Pier Ferdinando Casini.
“Un partito holding che sappia rispettare le diverse peculiarità politiche e culturali; l’assoluta e preventiva distinzione tra programma di governo e temi etici, da affidare al Parlamento, potrebbe rappresentare concretamente la strada del cambiamento per questo benedetto Paese. E la potremmo costruire e percorrere insieme”, ha dichiarato Enrico Cisnetto.
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I° giornata |
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II° giornata |
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Raccolta firme per l'abolizione delle province
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Sosteniamo l'iniziativa con il nostro impegno
Conferenza Stampa di presentazione - Giovedì 19 giugno - ore 12,00 - Centro civico - via Sernaglia n. 43 - Mestre
Società Aperta aderisce alla proposta di raccolta firme sostenuta dal comitato di cittadini "Aboliamo le province" promotore del disegno di legge di iniziativa popolare per la soppressione delle Province su tutto il territorio nazionale.
La raccolta firme attiene ad una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, che è pienamente legittima, in quanto mira a rimuovere il principale ostacolo all’abolizione delle Province, vale a dire le norme costituzionali che le prevedono come enti. La proposta non trova ostacoli nel testo costituzionale, giacché l’iniziativa popolare non ha limiti oggettivi diversi da quelli dell’iniziativa parlamentare.
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| Perché abolire le Province |
| Dove firmare |
| Elenco aggiornato dei comuni |
| Moduli per la raccolta firme |
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