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Rerferendum: perché astenersi

Società Aperta aderisce all’iniziativa del “Comitato amici della Costituzione per l’astensione al referendm". Il referendum sulla legge elettorale è inutile e dannoso, perché non cancellerebbe il "porcellum", anzi rischierebbe di peggiorarlo, e con il premio di maggioranza trasformerebbe una minoranza in maggioranza. Per fermare il si", non basta votare no, ma bisogna evitare la partecipazione al voto. Scende in campo il ‘Comitato amici della Costituzione per l’astensione al referendum’, un gruppo di una cinquantina di nomi di eccellenza nelle arti e nelle scienze, di giuristi e costituzionalisti, che saranno accompagnati da un folto drappello di politici. A guidare il ‘boicottaggio al quorum’ gli ex parlamentari Stefano Passigli e Franco Bassanini e l’Udc Bruno Tabacci.

Leggi la Lettera al direttore del Corriere della Sera di Stefano Passigli
Leggi la Lettera al direttore di Panorama di Franco Bassanini
Lettera aperta a Pier Ferdinando Casini

Roma, 7 aprile 2009

Caro Casini,
sabato ho partecipato alla convention dell’Udc e ne ho tratto la convinzione che la strada del “partito della nazione” che hai imboccato sia quella giusta, tanto per chi cerca una casa per evitare le macerie del Pd e le pratiche nordcoreane del Pdl, quanto per il Paese, che ha un disperato bisogno di Politica (con la maiuscola) e quindi deve assolutamente evitare il tentativo di rimediare al fallimento del bipolarismo becero di questi anni con una cura peggiore del male, il bipolarismo all’italiana.

…Continua
Moderati di tutta Italia, uniamoci

Venerdì 20 e sabato 21 febbraio si è tenuto a Todi il settimino seminario nazionale di cultura politica “DOVE SONO OGGI I LIBERI E FORTI?” organizzato dalla Fondazione Liberal di Ferdinando Adornato. La due giorni di riflessione politica che ha gettato le basi per il “Il manifesto dell’Unione di Centro per un nuovo tempo della Repubblica”, è mossa da un’esigenza ormai improcrastinabile, quella cioè di guidare l’Italia fuori dal tunnel della crisi. “Il Paese è in declino e bloccato da vent’anni. Serve uno spirito di ricostruzione. Il valore da difendere è l’alternanza dei governi, non un astratto bipolarismo”, ha commentato Ferdinando Adornato. Serve un ‘Partito della Nazione’ che non racchiuda in sé le caratteristiche della Margherita, né metta in evidenza uno ‘strabismo a sinistra. Dobbiamo mettere la prima pietra di un partito che nasce al di là delle persone" ha aggiunto Pier Ferdinando Casini. “Un partito holding che sappia rispettare le diverse peculiarità politiche e culturali; l’assoluta e preventiva distinzione tra programma di governo e temi etici, da affidare al Parlamento, potrebbe rappresentare concretamente la strada del cambiamento per questo benedetto Paese. E la potremmo costruire e percorrere insieme”, ha dichiarato Enrico Cisnetto.

Leggi l’intervento di Enrico Cisnetto letto durante i lavori di Todi
Leggi il commento di Enrico Cisnetto dopo Todi
Leggi la rassegna stampa
Guarda la registrazione dei lavori
I° giornata
II° giornata
Raccolta firme per l'abolizione delle province

Sosteniamo l'iniziativa con il nostro impegno
Conferenza Stampa di presentazione - Giovedì 19 giugno - ore 12,00 - Centro civico - via Sernaglia n. 43 - Mestre

Società Aperta aderisce alla proposta di raccolta firme sostenuta dal comitato di cittadini "Aboliamo le province" promotore del disegno di legge di iniziativa popolare per la soppressione delle Province su tutto il territorio nazionale. La raccolta firme attiene ad una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, che è pienamente legittima, in quanto mira a rimuovere il principale ostacolo all’abolizione delle Province, vale a dire le norme costituzionali che le prevedono come enti. La proposta non trova ostacoli nel testo costituzionale, giacché l’iniziativa popolare non ha limiti oggettivi diversi da quelli dell’iniziativa parlamentare.

Perché abolire le Province
Dove firmare
Elenco aggiornato dei comuni
Moduli per la raccolta firme

Società Aperta: Via della Consulta, 50 - 00184 Roma tel. 064745514